Un nuovo obbligo per le aziende: il whistleblowing

Il decreto del 10 marzo 2023, n. 24 ha disciplinato il whistleblowing per le aziende italiane.

Anche prima che questo decreto diventasse ufficiale nel 2023, la norma esisteva per le imprese che avevano adottato un Modello 231, in relazione al D.Lgs. n. 231/2001. In tal caso delle persone che avessero conoscenza di violazioni in tema di reati 231 (i Whistleblower) all’interno dell’azienda avevano la possibilità di segnalare i comportamenti scorretti.

Dal 17 Dicembre 2023, il Whistleblowing si è esteso a tutte le  aziende private con almeno 50 dipendenti. In tali imprese deve esistere un sistema di segnalazione informatico che consenta ai whistleblower di evidenziare violazioni in maniera sicura. Tali violazioni possono riguardare molti settori, come gli appalti pubblici, i servizi finanziari, la sicurezza dei prodotti, la tutela dell’ambiente e molti altri.

Tuttavia, è importante notare che non si tratta di segnalare piccoli problemi o disaccordi tra colleghi.

Questo decreto è focalizzato su gravi violazioni che possono avere un impatto sulla società nel suo complesso.

Queste norme sono state create per rendere tutto più chiaro e responsabile, cercando di evitare che vengano commessi reati.

Tutte le persone che, nel loro ambiente di lavoro, notano qualcosa di sbagliato e decidono di parlarne. Queste persone possono essere dipendenti, collaboratori, liberi professionisti, volontari, stagisti, azionisti e chi ha ruoli di leadership in un’organizzazione. E non solo loro, ma anche coloro che li aiutano o li sostengono, come colleghi o familiari, sono protetti.

Le segnalazioni possono riguardare violazioni già avvenute, violazioni che potrebbero accadere in futuro, o tentativi di nascondere queste violazioni.

La legge prevede chiaramente che chi fa segnalazioni non debba subire conseguenze negative in ambito lavorativo e personale.

Perché nel whistleblowing è avvantaggiata l’azienda che ha un modello 231?

Le aziende che hanno un Modello 231 beneficiano di un’organizzazione tale da evitare il rischio di reati e dovrebbero avere persone formate in tal senso. La loro struttura organizzativa adeguata e una cultura forte improntata alla legalità e all’etica fa sì che tali aziende siano anche preparate alla gestione del whisltleblowing. Inoltre, la presenza di un organismo di vigilanza è di grande supporto nella gestione ed attuazione della procedura di whislteblowing. È assolutamente possibile richiedere informazioni all’organismo di vigilanza ex D.Lgs. n. 231/01, anche su come poter effettuare la segnalazione. Questo garantisce che chiunque abbia dubbi o domande possa ottenere le risposte necessarie in modo chiaro e tempestivo. In generale, però, l’azienda con un Modello 231 ha una sensibilità già forte alla legalità e alla responsabilità etica e sociale. Ciò tutela l’azienda dal punto di vista legale, ma anche dal punto di vista di un efficiente ed efficace gestione delle attività aziendali.

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