Le imprese marchigiane di valore: la ricerca completa del Best Value Award 2019

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All’evento Best Value Award 2019, che si è tenuto venerdì 13 Dicembre presso la sede di Confindustria Ancona, sono stati presentati i risultati della ricerca che Imprenditore Smart conduce ogni anno, per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

Sono state analizzate circa 6500 imprese marchigiane, considerando una prospettiva del tutto originale: la capacità di ciascuna impresa di creare valore.

Per scaricare la ricerca clicca qui:

Una delle priorità di ogni imprenditore è ragionare in termini di valore, in quanto rappresenta la sintesi delle due componenti fondamentali della gestione di un’impresa: la capacità di generare reddito e la dimensione finanziaria.

Proprio per questo uno degli scopi dell’analisi è quello di isolare le aziende che crescono più velocemente e non quelle che esprimono il maggior valore in assoluto, pertanto si differenzia rispetto ad altre importanti analisi che vengono svolte nel territorio.

Gli Highlights della Ricerca

La ricerca è stata condotta analizzando diversi profili, sia macro che micro.

La macro analisi

A livello macro, la ricerca ci fornisce una fotografia della competitività del sistema imprenditoriale regionale, in particolare se le imprese del territorio hanno aumentato o diminuito il loro valore.

Il valore creato nel 2018 dalle aziende analizzate è stato di 413 milioni di euro, cioè una crescita di circa il 2,6% rispetto al 2017. Sono circa il 30% quelle che hanno aumentato il loro valore.

Il 34% di queste proviene da Ancona, che è la provincia nel quale il valore delle aziende è cresciuto di più: il 6,83%; Il 22% proviene dalla provincia di Pesaro-Urbino, che però ha avuto una lieve diminuzione del valore complessivo, pari al -0,06%, il 18% delle aziende che hanno aumentato il valore viene dalla provincia di Macerata, cresciuta di valore del 4,55% il 14% nella provincia di Fermo, che però ha subito un calo di valore complessivo del 6,05% ed infine il 12% nella provincia di Ascoli Piceno, cresciuta del 3,47%.

Per poter effettuare un confronto “alla pari”, le imprese sono state suddivise in classi di valutazione differenti: Ghepardo (tra 5 e 10 milioni di valore), Pantera (tra 10 e 50 milioni), Tigre (tra 50 e 100 milioni) e Leone (più di 100 milioni).

La micro analisi

Parlando a livello Micro, invece, l’analisi permette di isolare le “migliori aziende” ovvero quelle che grazie alle loro strategie e politiche aziendali sono state in grado di raggiungere performances straordinarie.

Per il Best Value Award 2019, l’analisi sul valore è stata integrata con una ricerca qualitativa sulle strategie di crescita adottate dalle migliori imprese marchigiane, perché la crescita di valore è legata a doppio filo ad una strategia impeccabile che permetta di raggiungere ogni obiettivo prefissato.

Per fare questo è stato chiesto alle migliori aziende di ogni categoria di rispondere ad un questionario riguardante il loro modello di business per isolare alcuni fattori di successo che potrebbero essere riprodotti in ogni organizzazione, a prescindere dalle sue dimensioni.

Da questa analisi è risultato chiaro, ad esempio, che sviluppare un vantaggio competitivo rispetto ai competitors è di fondamentale importanza, infatti il 100% delle aziende analizzate dichiara di averlo ed il 66% dichiara di conoscere approfonditamente i suoi concorrenti.

Anche saper guardare al futuro è risultato essere un fattore di successo e per farlo nel migliore dei modi più del 60% delle imprese parte dalla definizione e dalla condivisione con tutti i dipendenti della Vision e della Mission aziendale, ma il 25% ha trovato problemi a vivere attivamente i valori.

Oggi l’innovazione è strettamente legata al processo di digitalizzazione delle imprese: circa il 70% rivela di aver effettuato notevoli investimenti nel digitale con l’obiettivo, tra gli altri di accrescere le competenze interne, ancora oggi non pienamente sviluppate. Infatti dall’indagine risulta che il 60% delle imprese ha competenze digitali insufficienti.

Altro dato interessante è quello dato dall’internazionalizzazione di queste imprese; sembra chiaro che per riuscire a crescere sia necessario puntare verso l’estero: tutte le imprese intervistate lo stanno facendo e addirittura la metà di questa dichiara di ricavare oltre l’80% del fatturato dall’export.

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