Crediti di imposta della legge di bilancio 2021: bonus utilizzabili dalle imprese

g.gentili@imprenditoresmart.it

Occhio al credito di imposta della legge di bilancio 2021 per le imprese

La legge di bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020 n. 178) ha previsto diversi crediti di imposta a favore delle imprese.

L’esercizio 2020 è stato caratterizzato dalla pandemia e il legislatore è intervenuto per cercare di attenuare gli effetti generati dal Covid con dei bonus diretti alle imprese.

Analizziamoli.

Credito imposta sulle perdite:

Il presupposto per ottenere il bonus fiscale è che l’impresa effettui una operazione di aumento di capitale sociale entro il giorno 30 giugno 2021.

Alle società beneficiarie dell’aumento di capitale sociale spetta un credito d’imposta commisurato alle perdite dell’esercizio 2020. In particolare, per gli aumenti di capitale deliberati ed eseguiti entro il 31 dicembre 2020, il credito d’imposta è pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale.

Ricorda: i soggetti che effettuano i conferimenti in denaro possono beneficiare di un credito d’imposta pari al 20% delle somme apportate. In particolare, in capo agli investitori è stata confermata la data del 31.12.2020 quale termine di esecuzione dei conferimenti in denaro necessari per beneficiare del credito d’imposta del 20% (investimento massimo pari a 2 milioni di euro);

Vedi articolo dell’autore: “Agevolazioni del Decreto Rilancio per la ricapitalizzazione delle imprese”.

Credito di imposta per investimenti in beni immateriali e materiali

Credito di imposta previsto per investimenti in beni strumentali nuovi destinati fino al 31 dicembre 2022 (30 giugno 2023, se entro il 31 dicembre 2022 l’ordine è accettato dal venditore e pagato un acconto per almeno il 20% del prezzo),

Ricorda: sono esclusi i fabbricati e le costruzioni, i veicoli e gli altri mezzi di trasporto (ex articolo 164 del TUIR) e i beni per i quali il DM 31 dicembre 1988 stabilisce aliquote inferiori al 6,5%.

Crediti di imposta per beni “industria 4.0”

Previsto un credito di imposta per gli investimenti in beni materiali “industria 4.0” (beni funzionali   alla   trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (vedere allegato)

Gli investimenti effettuati nel 2022 (30.06.2023 con ordine accettato dal venditore e pagamento di almeno il 20% del prezzo) hanno un’aliquota ridotta: 40% fino a 2,5 milioni di euro; 20% da 2,5 a 10 milioni di euro; 10% da 10 a 20 milioni di euro).

È inoltre, previsto un credito di imposta per gli investimenti in beni immateriali “industria 4.0” (beni indicati nell’allegato B della Legge 232/2016), effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2022 (al 30 giugno 2023 se entro il 31 dicembre 2022 l’ordine è stato accettato dal venditore ed è stato pagato almeno il 20% del prezzo), pari al 10% del costo, calcolato su importo massimo di 1 milione di euro.

Ricorda: il credito d’imposta deve essere comunicato al Ministero dello Sviluppo economico con apposito modello. Per beneficiare del credito di imposta per i “beni industria 4.0”, il cui costo è superiore ai 300.000 euro, è necessaria una perizia asseverata rilasciata da un tecnico, avente ad oggetto la interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e il possesso delle caratteristiche tecniche richieste.

Credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo

Prorogato fino al 31.12.2022 il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative;

  • 20% nei limiti di 4 milioni di euro di investimenti in ricerca e sviluppo;
  • 10% nei limiti di 2 milioni di euro per investimenti in innovazione tecnologica e design:
  • 15% nei limiti di 2 milioni di euro per investimenti in innovazione green e digitale.

Le spese per servizi di consulenza ed equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica sono ammesse nella base di calcolo del bonus nel limite del 20% delle spese di personale relative ai ricercatori ed ai tecnici che sono direttamente impiegati nelle operazioni di R&S svolte internamente all’impresa e delle spese per contratti di ricerca extra-muros. Tra le spese agevolate delle attività di design e ideazione estetica sono incluse quelle relative ai software.

Ricorda: riguardo la relazione tecnica che le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare ai fini dei successivi controlli, è stato introdotto l’obbligo che la stessa sia asseverata.

Credito di imposta per la quotazione di PMI

Prorogato fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta a favore delle PMI, riguardante le spese di consulenza per ottenere la quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro della UE.

Bonus investimenti pubblicitari

Credito di imposta, previsto per il 2021 e il 2022, pari al 50% del valore complessivo degli investimenti pubblicitari che sono effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascun anno;

Bonus formazione 4.0

Prorogato fino al 31.12.2021, il credito d’imposta formazione 4.0 che ha la finalità di favorire le spese di formazione sostenute dalle imprese, finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze in ambito tecnologico, previste dal Piano nazionale transizione 4.0.

Ricorda. Le spese ammissibili in attività di formazione devono essere relative ai costi di:

Ulteriori crediti di imposta

Si riportano alcuni degli ulteriori bonus previsti dalla legge di bilancio 2021 a favore delle imprese:

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