Analisi degli scenari e crisi da Covid 19

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“Tutto è dimostrabile, soprattutto il contrario, con un’abile manipolazione dello scenario.

[Lucio Battisti]

Analisi degli scenari e crisi da Covid 19

In tempi di incertezza, l’analisi degli scenari e la pianificazione sono strumenti di enorme rilevanza strategica per l’impresa. Il COVID-19 sta ancora generando estrema incertezza. Gli esperti di management sono spesso chiamati a stimare l’impatto che tale virus ha ed avrà sulle aziende e a porre in essere in azioni adeguate in risposta alla pandemia e alle sue implicazioni sull’economia.

Che si sostanzi nel prevedere l’utile di esercizi futuri, nello stimare flussi di cassa e liquidità aziendale o nello sviluppare una serie di azioni tese a contenere e ridurre al massimo rischi economici e finanziari, l’analisi degli scenari non è semplicemente uno strumento di pianificazione finanziaria, ma può considerarsi un vero e proprio approccio integrato che va necessariamente adottato nelle imprese per gestire le situazioni di incertezza e i cambiamenti.

Un approccio di questo tipo è essenziale oggi, nell’era del COVID-19. In particolare, è fondamentale chiedersi quale sarà l’impatto della pandemia sulle aziende di ogni dimensione e settore.

Poiché si tratta di un virus nuovo non è ancora possibile rispondere oggi con certezza a molte domande. L’analisi degli scenari permette di attuare in maniera strutturata e razionale una previsione dell’impatto di situazioni presenti sul futuro, individuando le azioni più efficaci da porre in essere. Una tale analisi consente di reagire a situazioni di incertezza e affrontare con tempestività le possibili implicazioni. Crea anche un senso di fiducia fornendo un approccio strutturato e razionale nell’affrontare le situazioni complesse. La pianificazione degli scenari incoraggia a reagire razionalmente considerando i fattori importanti che sono stati identificati in una data situazione di incertezza a dare troppo peso a dati la cui origine e attendibilità non si conosce.

Perché l’analisi degli scenari è così essenziale oggi?

In generale, la maggior parte dei piani operativi e delle proiezioni finanziarie si basano su un singolo scenario, spesso neppure identificato in modo chiaro ed esplicito. La pianificazione basata su un singolo scenario presenta gravi carenze. Innanzitutto, ignora la presenza di incertezza e non considera punti di vista e scenari diversi. In secondo luogo, si basa su molte assunzioni, la maggior parte delle quali risultano, a ben vedere, implicite e con importanti limiti, sepolte nella meccanica dei modelli utilizzati in maniera non troppo consapevole. In molti casi, infatti, tali assunzioni sono date per scontate senza attuare un ragionamento consapevole. Capiamo bene che una tale pianificazione offre false certezze sul futuro e non considera, invece, una verità chiave: il futuro sarà molto probabilmente diverso da quello che prevediamo o ci aspettiamo. Al contrario l’utilizzo dell’analisi degli scenari supera tali criticità e presenta numerosi vantaggi importanti. Rafforza la consapevolezza di un’impresa riguardo all’incertezza del futuro e considera un insieme di possibili scenari futuri. Incoraggia l’azienda a sviluppare una visione più approfondita e completa dei driver e delle assunzioni che sono alla base di una pianificazione e la rende più predisposta e pronta ad affrontare gli svariati scenari futuri che potranno presentarsi.

Elementi chiave dell’analisi degli scenari

Uno scenario è un potenziale futuro, una possibile “storia futura”. Una storia ha un impatto su un insieme di variabili / driver; ad esempio, uno scenario di recessione influenza probabilmente una serie di fattori, tra cui il volume delle vendite, i prezzi, il costo dei materiali, il turnover del capitale umano. L’analisi degli scenari stima l’impatto complessivo di uno scenario futuro su un’azienda e incoraggia questa ultima a definire una strategia in risposta a quanto previsto.

L’analisi degli scenari utilizza una serie di strumenti e concetti rilevanti anche per il COVID-19. Facciamo, ad esempio, riferimento all’identificazione di potenziali scenari, assunzioni critiche, indicatori anticipatori e potenziali azioni di contenimento. I seguenti esempi evidenziano come esperti finanziari possono guardare al COVID-19.

Identificare possibili scenari

Considerato l’elevato livello di incertezza, dobbiamo identificare e contemplare una varietà di scenari potenziali. Nelle aree in cui il virus è in fase iniziale (ad esempio, in molte regioni degli Stati Uniti), possono ravvisarsi diversi scenari possibili:

  1. Scenario 1. Le azioni iniziali intraprese dai governi locali, statali e federali e i relativi cambiamenti comportamentali (distanziamento sociale e precauzioni igienico-sanitari) comportano una riduzione del contagio nel breve termine, consentendo un ritorno alla quasi normalità entro 15–45 giorni;
  2. Scenario 2. Scenario di misure di precisione: le azioni iniziali intraprese dai governi locali, statali e federali e i relativi cambiamenti comportamentali (distanziamento sociale e servizi igienico-sanitari) comportano una significativa riduzione a breve termine, consentendo poi di attuare delle misure specifiche sulle differenti regioni, segmenti di popolazione ed attività.
  3. Scenario 3. Le azioni iniziali intraprese dai governi statali e federali e i relativi cambiamenti comportamentali (distanziamento sociale e precauzioni igienico-sanitarie) comportano una riduzione del contagio nel medio termine, consentendo un ritorno alla quasi normalità entro 45-90 giorni.
  4. Scenario 4. Le azioni iniziali intraprese dai governi statali e federali e i relativi cambiamenti comportamentali (distanziamento sociale e precauzioni igienico-sanitarie) non determinano una riduzione del contagio, impedendo un ritorno alla normalità per ben 90-120 giorni.
  5. Altre variabili: i test medici e i trattamenti farmacologici mitigano significativamente l’impatto del virus.
  6. Scenario 5. Scenario peggiore: la pandemia non può essere controllata nei prossimi mesi.

Lo scenario 6 fornisce un esempio importante di un principio essenziale nell’analisi degli scenari: non si possono ignorare gli scenari poco probabili ma con un forte impatto. Dovrebbe essere presa in considerazione la possibilità, anche se minima, che si verifichino tali scenari.

L’impiego di immagini è molto utile per far comprendere potenziali scenari, relative implicazioni ed azioni di contenimento.Ad esempio, un’immagine come la seguente è funzionale a rendere ben identificabili gli elementi critici e le azioni connesse a particolari scenari.

Identificare assunzioni critiche

Ogni scenario richiede decine di assunzioni di base, tra cui alcune connesse alla salute, altre agli aspetti economici e finanziari. Quasi tutte tali assunzioni si basano su esperienze passate che possono essere considerate similari a quella che si sta cercando di analizzare. Nel caso del COVID 19 possiamo far riferimento a simili epidemie del passato ma non possiamo dimenticare che esiste, comunque, un alto grado di incertezza nelle nostre assunzioni, nelle nostre analisi e previsioni in quanto il virus è nuovo e poco conosciuto. Forniamo, di seguito, alcuni esempi di assunzioni:

Assunzioni sulla salute

  • Come si trasmette la malattia?
  • Qual è l’impatto del distanziamento sociale e di altre azioni intraprese per ridurre la diffusione del virus?
  • Quanti pazienti avranno bisogno di cure ospedaliere significative?
  • Quali opzioni di trattamento della malattia sono (o saranno) disponibili?

Assunzioni su aspetti economici e di mercato

  • Quali saranno gli effetti sull’occupazione?
  • Che impatto avranno i nostri clienti, i nostri ricavi e i nostri guadagni?
  • Che impatto avrà sulla nostra catena di fornitura?

Dopo aver identificato scenari e ipotesi, possiamo analizzare come ogni scenario si potrà sviluppare. Possiamo, quindi, andare a lavorare sui vari scenari, identificando, per ciascuno, gli indicatori principali, gli aspetti decisionali critici e le potenziali risposte.

Creare un modello solido ed affidabile

Sia che stiamo stimando l’impatto del Covid su entrate, guadagni,  PIL, flusso di cassa o piuttosto su carichi ospedalieri, la pianificazione degli scenari richiede un modello solido per fare previsioni. Gli specialisti in malattie infettive impiegano modelli per stimare la diffusione del virus, i ricoveri richiesti e la mortalità. I professionisti della finanza hanno bisogno di un modello solido per stimare gli impatti su ricavi, utili, flusso di cassa e liquidità.

  • Le assunzioni devono essere identificate in modo esplicito in modo che possano essere valutate e spiegate
  • Il modello deve essere solido e in grado di analizzare ina maniera sensibile i vari scenari tenendo conto delle dovute variabili.
  • I risultati sugli elementi chiave (ad es. Flusso di cassa) devono essere generati automaticamente dal modello in modo da renderli facilmente presentabili.

Tenere tracciare delle assunzioni e degli indicatori impiegati nell’analisi

Man mano che diventano disponibili ulteriori informazioni (ad esempio, il tasso di spread), il modello può essere aggiornato per perfezionare le previsioni ed adeguarle in modo che risultino più affidabili possibile. Ecco perché è sempre essenziale tenere tracciare delle assunzioni e degli indicatori impiegati nell’analisi.

Identificare azioni per ogni scenario

Lo scopo dell’analisi e della pianificazione degli scenari va ben oltre la semplice stima dell’impatto di ogni potenziale scenario sul futuro delle aziende. Il vero obiettivo è quello di individuare le azioni da porre in essere in considerazione delle previsioni di ciascuno scenario. Alcune azioni possono essere anche in comune tra i vari scenari. Ad esempio, per quanto concerne il Covid 19, la decisione di incoraggiare le pratiche di distanziamento sociale e le norme igieniche ha pochi svantaggi o costi e, dunque, è funzionale per qualsiasi scenario. Questi interventi, chiamati “no-brainer” o “no regrets”, sono quelle i cui svantaggi sono particolarmente ridotti, a fronte di un importante beneficio che sono in grado di generare. Un altro esempio di questa tipologia di interventi e decisioni è quello di promuove il telelavoro. Molte decisioni riguardano azioni da attuare fino ad un certo momento, fino a quando, cioè, non saranno disponibili ulteriori informazioni in grado di fare assumere nuove scelte.

Preparati a ritornare alla normalità

Nell’affrontare una crisi come quella da COVID-19, le aziende devono tempestivamente porsi domande e cercare risposte in merito all’inevitabile ed auspicato ritorno alla normalità. Quali eventi consentiranno di ricominciare? Come ricominceremo? Quali misure devono essere prese per sanificare le strutture? Come ricominceremo ad avere rapporti con i nostri clienti? Quando e come faremo tornare a lavorare i dipendenti? Di quali forniture critiche avremo bisogno per riaprire e di quanto denaro necessiteremo? Anche se non è semplice porsi e rispondere a tali domande, farlo ci consente di identificare i problemi e in anticipo progettare le azioni essenziali per riavviare l’attività e tornare alla normalità.

Lezioni per il futuro

Anche prima dell’arrivo del COVID-19, vivevamo in un periodo di rapidi cambiamenti e grande incertezza. E’ importante trarre delle lezioni da questo, come da ogni periodo di crisi. In primis è essenziale comprendere che è davvero necessario adottare una analisi degli scenari che consenta di pianificare e riflettere sugli essenziali interventi da porre in essere.

Suggerimenti e domande per pianificare e mitigare gli effetti del virus sul business

È ragionevole preoccuparsi della diffusione del coronavirus in tutto il mondo. Ma non è il momento per farsi prendere dal panico, soprattutto le aziende non possono impanicarsi. I leader aziendali dovrebbero essere proattivi nel mettere in atto piani di emergenza per il benessere dei dipendenti, per la continuità aziendale, per il telelavoro. L’azienda deve essere consapevole di ciò che sta accadendo e di come sta affrontando la situazione con i dipendenti, i clienti, i fornitori. Occorre comprendere che ogni impresa ha un ecosistema e, se una parte ‘dell’azienda non è sana, essa influirà negativamente su tutto il resto, specialmente in momenti di crisi ed incertezza “

Indichiamo di seguito una serie di suggerimenti e un elenco di domande che le aziende devono prendere in considerazione nella pianificazione degli effetti del virus sul loro business:

SUGGERIMENTI

  • Non fatevi prendere dal panico ma pianificate.
  • Mostrate preoccupazione per i tuoi dipendenti: offrite loro l’opportunità di condividere le loro preoccupazioni e porre domande. Valutate di fare una sessione di formazione con del personale infermieristico o medico.
  • Mostrate preoccupazione per i clienti. Per qualsiasi incontro con i clienti rendetevi disponibili ad incontri in videoconferenza. Mostratevi interessati a tutelare i loro business
  • Comunicate frequentemente.
  • Fate degli incontri di brainstorming con ogni unità aziendale.
  • Fate degli incontri di brainstorming per individuare possibili azioni per ridurre l’impatto del Covid sotto i vari profili che interessano l’impresa e i suoi stakeholders
  • Documentate cosa farete, quando lo farete e chi sarà responsabile dei vari interventi.

 Domande sui dipendenti

  • Come puoi proteggere al meglio i tuoi dipendenti?
  • Fornirai una adeguata formazione ai tuoi dipendenti su come identificare i sintomi del coronavirus?
  • Come farai ad assicurarti che nessuno venga a lavoro malato?
  • Cosa farai se a un dipendente verrà diagnosticato il coronavirus?
  • Chi potrà lavorare da casa?
  • In che modo i tuoi dipendenti avranno accesso alle informazioni e ai documenti necessari per lavorare da casa?
  • Consentirai ai dipendenti di viaggiare?
  • Se i tuoi dipendenti dovessero viaggiare per lavoro, quali misure adotteresti per garantire loro la massima sicurezza?
  • Cosa farai se un dipendente avrà bisogno di prendersi cura di un membro della famiglia potenzialmente infetto?

Domande sulle attività

  • Quali aree della tua azienda sono fondamentali per continuare a operare?
  • Impedirai ad esterni di entrare di azienda? In quali casi e per quanto tempo?
  • In base a cosa deciderai se devi chiudere un ufficio/stabilimento/l’intera azienda?
  • Come sanificherai l’azienda?
  • Posticiperai eventi o viaggi?
  • Come comunicherai con dipendenti, clienti e fornitori in caso di problematiche o di un nuovo eventuale obbligo di chiusura dell’azienda?
  • Il tuo sistema IT è abbastanza solido da gestire il telelavoro e i collegamenti da remoto?

Domande sui clienti

  • Avviserai i clienti se viene diagnosticato il coronavirus ad un tuo dipendente?
  • Come rimarrai in contatto con i clienti se i dipendenti sono ammalati o l’ufficio è chiuso?
  • Come farai per eseguire i contratti in essere se l’azienda è chiusa o c’è un’interruzione nella catena di approvvigionamento?
  • Hai previsto nei tuoi contratti una clausola che stabilisca, per eventi come questo, una riduzione o esclusione della responsabilità della tua azienda nel non poter eseguire i contratti stipulati?
  • Come risponderai se un cliente, a causa della situazione attuale, non pagherà la fattura a scadenza?
  • C’è qualcosa che puoi fare per aiutare i tuoi clienti ad affrontare la situazione attuale dovuta al coronavirus?

Domande sui fornitori e la catena di approvvigionamento?

  • Chi sono i tuoi fornitori critici?
  • Quanti fornitori e clienti hai all’estero? Come gestisci i rapporti con loro?
  • Quali fornitori dovresti chiamare per discutere sul futuro alla luce della situazione attuale e sui problemi che possono essere causati sulle forniture dall’emergenza coronavirus?
  • In che modo un ritardo nella consegna di materiali e prodotti influenzerebbe la tua produzione?
  • Hai fornitori alternativi?

Questa non è, ovviamente, una lista esaustiva di domande ma può fornire degli input per iniziare a porsi quesiti sul prossimo futuro. Ciò che è essenziale è iniziare il prima possibile a farsi tali domande, analizzare gli scenari e pianificare.  Il momento peggiore per cercare di trovare risposte è nel bel mezzo di una crisi. Dunque, meglio sempre giocare d’ anticipo.

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